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L’IPOTERMIA ANTI-ICTUS POTREBBE SALVARE 40.000 VITA OGNI ANNO

Ridurre i danni dell’ictus con il freddo. È la prospettiva contenuta in un progetto di ricerca europeo che include 11 ospedali italiani e team di lavoro in Germania, Francia e Regno Unito. I dettagli sono stati rivelati a Bruxelles dal gruppo di lavoro capofila dell’Università di Edimburgo. La tecnica messa a punto, già utilizzata nei pazienti con problemi cardiaci, abbassa la temperatura corporea a 35 gradi, appena un paio sotto quella normale, applicando delle piastre fredde sulla pelle e iniettando
liquidi per via endovenosa. L’obiettivo è un’ibernazione artificiale che blocca l’afflusso di sangue al cervello permettendo ai chirurghi di intervenire sui vasi sanguigni chiusi o danneggiati. “L’ipotermia ci permetterà di migliorare le condizione di oltre 40.000 pazienti ogni anno", ha detto Malcolm Macleod, neuroscienziato del Centre for Clinical Brain Sciences dell’Università di Edimburgo.


Ogni giorno circa 1.000 europei muoiono colpiti dall’infarto cerebrale, altri 2.000 sopravvivono, ma con lesioni invalidanti.

I ricercatori sono alla ricerca di un finanziamento che permetta di validare i risultati scientifici dell’ipotermia anti-ictus su 1.500 pazienti. “Sappiamo che la situazione finanziaria è difficile - ha affermato Macleod - ma le prove preliminari ci dicono che in termini di vantaggi economici il protocollo si ripagherebbe in un solo anno”. (ASCA)

fonte:http://salute.asca.it/interna.php?articolo=SALUTE__ESPERTO__L%E2%80%99IPOTERMIA_ANTI-ICTUS_POTREBBE_SALVARE_40_000_VITA_OGNI_ANNO&idnotizia=3155&sezione=news

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