sabato

Osteoporosi: quando abitudini alimentari e stile di vita diventano la causa principale



In un precedente articolo abbiamo visto quanto le nostre ossa abbiano bisogno di più del semplice calcio.
È importante garantire loro il giusto equilibrio tra altri micronutrienti: magnesio, vitamina D, vitamina K, sodio e potassio.

Come ottenere questi nutrienti da fonti naturali?

Il modo migliore per ottenere ossa sane e fare incetta di minerali è:
  • una dieta ricca di cibi freschi
  • l’esposizione solare
  • un regolare esercizio fisico
Studi e ricerche hanno rivelato ancora una volta, come la natura abbia fornito alcune delle migliori sostanze per prevenire la perdita ossea, proprio nei cibi che mangiamo. 

Il modo corretto per il corpo di usare il calcio è assumerlo dai vegetali

Buone fonti di calcio sono il latte non pastorizzato ma crudo, proveniente da mucche allevate al pascolo che quindi si nutrono di erba, le verdure a foglia verde, la carruba, i semi di sesamo e l’erba di grano. Un’altra fonte eccellente è il brodo di ossa fatto in casa.

Le nostre ossa hanno bisogno anche di fonti di silice e magnesio

Alcuni ricercatori sostengono che la silice sia in realtà “trasformata” dal corpo attraverso certi enzimi, nella forma di calcio che le ossa possono usare.
Questa teoria fu avanzata per la prima volta dallo scienziato francese Louis Kevran, candidato al premio Nobel che passò anni a studiare la correlazione che intercorre tra la silice e il calcio.

Buone fonti di silice sono: cetrioli, peperoni, pomodori e alcuni tipi di erbe tra cui l’equiseto, l’ ortica, l’erba medica

L’agricoltura industriale ha massicciamente diminuito il livello di magnesio nei terreni

La maggior parte delle persone è carente di magnesio e questo è il caso in cui il supplemento attraverso integratori è giustificato a meno che non si riesca a trovare alimenti biologici coltivati in terreni trattati con fertilizzanti minerali.
Se nel corpo è presente troppo calcio e non abbastanza magnesio, i muscoli tenderanno ad essere soggetti a crampi.
Studi suggeriscono che un rapporto equilibrato tre magnesio e calcio sia di 1:1.

Alghe, la verdura a foglia verde come gli spinaci e le bietole, sono eccellenti fonti di magnesio, come pure le noci, i semi di zucca e di girasole, i semi di sesamo, il cacao biologico crudo, l’avocado.

Con l’avanzare dell’età la vitamina D è un altro fattore cruciale nel mentenimento della salute delle ossa

La vitamina D aumenta la densità ossea aiutando il corpo ad assorbire il calcio.
Il corpo sintetizza la vitamina D in risposta all’esposizione al sole e un’adeguata esposizione solare è il modo migliore per garantire il giusto apporto.

In inverno tuttavia potrebbe essere utile assumere un integratore orale e in tal caso scegliere la vitamina D3 e aumentare l’apporto di vitamina K2.

La vitamina K2 svolge un ruolo fondamentale nella costruzione di ossa forti

La vitamina K2 è un’importante vitamina liposolubile e la sua funzione principale è quella di portare il calcio nelle aree appropriate, come i denti e le ossa, aiutando a rimuoverlo dalle aree in cui non dovrebbe esserci, come le arterie ed i tessuti molli.
Vediamo come.

L’osteocalcina è una proteina prodotta dagli osteoblasti ed è utilizzata all’interno dell’osso come parte integrante del processo di formazione. 
Tuttavia, l’osteocalcina deve essere sottoposta a carbossilazione prima che possa essere efficace.
La vitamina K, in modo particolare la K2, funziona come attivatore dell’enzima che catalizza la carbossilazione dell’osteocalcina.

In breve, se questa proteina non viene attivata, il calcio presente nel corpo non sarà distribuito correttamente e può portare ad ossa più deboli e arterie indurite, esattamente l’opposto di quello che si sta cercando di ottenere.
Buone fonti di vitamina K sono le verdure fermentate (crauti fatti in casa) in combinazione con la vitamina D3 sono una delle migliori strategie per mantenere le ossa sane e prevenire la perdita della massa ossea. Ottime fonti sono anche uova, burro, patè di fegato d’oca.
Se si assumono integratori di vitamina D occorre sempre integrare in concomitanza la vitamina K2.
Le quantità ottimali di vitamina K2 da assumere sono ancora oggetto di studi.
La dottoressa Kate Rheaume-Bleue suggerisce di assumerne 100-200 microgrammi ogni 1000 UI di vitamina.

Occhio ai livelli di sodio e potassio

Il sodio e il potassio sono due sostanze nutritive che mantengono una buona massa ossea solo se sono in un rapporto ottimale.
Un rapporto sbilanciato favorisce la comparsa di varie malattie, tra cui l’osteoporosi.
L’organismo ha bisogno di potassio per mantenere il giusto livello di ph nel sangue.
La dieta moderna basata su alimenti trasformati, fornisce però un basso contenuto di potassio e un eccessivo contenuto di sodio ed il loro rapporto ne risulta decisamente sbilanciato.
Un modo per ricreare nelle cellule il giusto equilibrio, è quello di preferire cibi semplici, freschi e biologici evitando quelli trasformati industrialmente.
Una dieta ricca di vegetali e cibi non lavorati, fornirà di per sé e in modo naturale, quantità maggiori di potassio rispetto al sodio con grande beneficio per la salute delle ossa e per la salute in generale.

Molti superfood presenti in natura sono ricchi di potassio e sono un ottimo modo per integrare minerali in modo naturale.
La polvere di baobab, le bacche di maqui, l’acqua di cocco.

L’esercizio fisico aiuta a rafforzare le ossa e a prevenire l’osteoporosi

Praticare regolare attività fisica, è uno dei metodi più efficaci contro l’osteoporosi in quanto stimola la produzione di osteoblasti, le cellule addette alla rimineralizzazione del tessuto osseo.

Sono da preferire in particolare l’affondo e gli esercizi con i pesi

L’affondo aiuta a costruire la densità ossea nei fianchi, anche senza pesi aggiuntivi.
L’uso dei pesi esercita una tensione sui muscoli, che a loro volta esercitano una pressione maggiore sulle ossa.
Queste reagiscono creando continuamente massa ossea impedendo uno squilibrio nel naturale processo quotidiano di demolizione e ricostruzione.

Anche correre e saltare sembra essere molto efficace.
In uno studio del 2014, è emerso come donne di età comprese tra i 25 e 50 anni, che eseguivano un minimo di 10 salti di seguito due volte al giorno per quattro mesi, abbiano aumentato in modo significativo la propria densità delle ossa.

In conclusione

Mantenere ossa sane e forti è davvero in nostro potere.
Avere ossa fragili non è necessariamente un destino a cui andiamo incontro, solo perché invecchiamo.

Una dieta corretta, una regolare esposizione al sole e un costante esercizio fisico, posso aiutarci a mantenere o ad aumentare la forza delle ossa in modo sicuro e naturale, senza l’uso di farmaci che potrebbero causare ulteriori danni.
Ecco in sintesi delle linee guida:
  • evitare cibi trattati, molto trasformati
  • ridurre al minimo il consumo di zuccheri, carboidrati e cereali raffinati
  • aumentare il consumo di vegetali a foglia verde e verdure fermentate
  • preferire cibi locali, biologici e crudi (Raw)
  • ottimizzare i livelli di vitamina D
  • mantenere un sano equilibrio tra i grassi Omega-6 e Omega-3
  • fare una regolare attività fisica
  •  
  • fonte: energytraining.it

giovedì

Ripristino mobilità delle corde vocali, eseguita reinnervazione laringea per la prima volta in Italia

Per la prima volta in Italia, nella Clinica Otorinolaringoiatrica del Policlinico Duilio Casula di Cagliari, diretta dal professor Roberto Puxeddu, è stato eseguito un delicato intervento di reinnervazione laringea bilaterale selettiva, per ripristinare la mobilità delle corde vocali di una donna di 42 anni, portatrice di tracheostoma, affetta da paralisi bilaterale delle stesse corde vocali, come complicanza di un intervento di tiroidectomia totale.
L’operazione ha coinvolto un team multidisciplinare di otorinolaringoiatri e neurofisiologi di

Cosa ci rende umani? Scoperto il segreto dell’evoluzione del cervello nei neuroni della dopamina

 

Un team internazionale di ricercatori ha scoperto nella corteccia cerebrale dell’uomo un particolare tipo di neuroni, gli interneuroni dopaminergici, che sono invece assenti in quella delle grandi scimmie, i nostri parenti più prossimi esistenti. Lo studio, durato sei anni, è stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista Science e, come unico italiano fra gli autori, c’è Marco Onorati, ricercatore al Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e “visiting scientist” alla Yale University, nel laboratorio del professor Nenad Sestan.

sabato

L’energia delle emozioni decide la salute degli organi. Ecco come comprenderle


Risultati immagini per l'energia delle emozioni
La Medicina Tradizionale Cinese considera che tutte le malattie e le sofferenze fisiche di origine interna nascono dallo squilibrio delle emozioni.
Il Taoismo, la cui filosofia è alla base dell’energetica cinese, individua cinque emozioni primarie collegandole ai principali organi interni: la gioia al Cuore, la collera al Fegato, la paura al Rene, la tristezza al Polmone, il pensiero ansioso alla Milza.
Questa classificazione non è arbitraria, le emozioni si manifestano nel corpo in maniera fisiologica essendo necessarie alla vita e all’equilibrio degli organi stessi, ma possono manifestarsi in maniera patologica creando deglisquilibri:
  • il Cuore si apre in un clima gioioso, ma la troppa gioia fa palpitare il Cuore e sconvolge il plesso solare;
  • la collera può essere una valvola di sicurezza per salvaguardare l’integrità del Fegato, ma la rabbia in eccesso lo danneggia;
  • la paura ci stimola ad agire con prudenza conservando l’energia nei Reni, ma se sproporzionata e irragionevole provoca una

mercoledì

Semi-digiuno. Scienziati dimostrano che è possibile rigenerare il pancreas e guarire il diabete tipo 1 e diabete tipo 2



Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che si verifica quando il pancreas smette di produrre l’insulina, l’ormone che controlla i livelli di zucchero nel sangue. Questo accade perché le cellule beta pancreatiche che producono l’insulina vengono distrutte erroneamente dal sistema immunitario del corpo. La causa di questo attacco non è ancora nota e gli scienziati ritengono che possano esserci componenti sia genetiche che ambientali. Altrettanto sconosciuta è la cura per il diabete.
Fino a qualche anno fa gli scienziati ritenevano che le cellule beta non si rigenerassero e che quindi la perdita di queste cellule sia irreversibile, tanto che i pazienti diabetici richiedono iniezioni di insulina a vita.
Secondo i dati Istat nel 2016 in Italia sono stati contati oltre 3,2 milioni di persone affette da diabete, pari al 5,3% dell’intera popolazione nazionale. La diffusione del diabete è quasi raddoppiata in trent’anni (coinvolgeva il 2,9% della popolazione nel 1980) e rispetto al 2000 i diabetici sono 1 milione in più.

Dimostrato che le cellule beta del pancreas si rigenerano

Noci – Come mangiare il Frutto della Mente e dell’Amore




Nell’antichità il maestoso albero di noce era emblema di prosperità e protezione, ed era circondato simboli, credenze e miti. I suoi frutti raccolti in settembre-ottobre, che per forma e contenuto ricordano la testa umana, erano indicati per curare le malattie della mente e dell’amore. Ne veniva fatto dono a coloro che soffrivano di deperimenti, o erano messi nelle tasche dei giovani per farli innamorare.

Per la doppia protezione garantita al frutto da guscio e mallo, Plinio scriveva che le noci erano l’emblema della stabilità del matrimonio. Dedicate a Giove e definite “cibo degli dei”, venivano gettate in aria e offerte durante le cerimonie nuziali.

E la scienza conferma che non erano solo superstizioni. Le grandi dosi di zinco in esse contenuto favoriscono la fertilità e nell’insieme possono contribuire alla lotta contro l’infertilità maschile, andando ad incidere in maniera benefica sulla qualità del liquido seminale. Secondo i ricercatori dell’Università della California a Los Angeles, sarebbe sufficiente ingerire 75 grammi al giorno del frutto per migliorare vitalità, motilità e morfologia degli spermatozoi ed assistere a una sensibile riduzione di eventuali anomalie cromosomiche.

LA NOCE CURA E RAFFORZA IL CERVELLO

giovedì

Ecco l'ago che scioglie i tumori in 5 minuti, tecnica innovativa a Chioggia


 Risultati immagini per cura del cancro con le microonde


Un ago incandescente per battere il tumore in pochi minuti. La tecnica innovativa, denominata termoablazione mediante microonde, permette di sciogliere il tumore (e anche le forme metastatiche) al fegato, ai reni, ai polmoni, alla tiroide e alle ossa in un’unica seduta, anche ambulatorialmente. La metodica rivoluzionaria nel trattamento di alcune neoplasie è stata utilizzata nella Chirurgia e Medicina dell’ospedale di Chioggia. Gli specialisti - si legge sul sito dell'Ulss 14 di Chioggia - hanno curato con questo trattamento in soli 5 minuti un signore chioggiotto di 75 anni che era affetto da una grave lesione metastatica epatica. "L’intervento di alta specialità si è tenuto nelle nuove sale operatorie di day surgery, recentemente restaurate. La termoablazione mediante microonde – hanno spiegato il primario di Chirurgia Salvatore Ramuscello insieme al responsabile del servizio di ecografia interventistica Mario Della Loggia – è un nuovissimo trattamento che necessita di un generatore di microonde e di un terminale chiamato antenna che,

camminnare questi sono tutti i benefici accertati e certi.




Camminare rappresenta una preziosa strategia preventiva nei confronti di molte malattie. A confermarlo una recente indagine dell'università del Queensland, in Australia, dalla quale è emerso che sostituire due ore al giorno di sedentarietà con due ore trascorse camminando riduce dell'11% indice di massa corporea e glicemia e del 14% i trigliceridi nel sangue, determinando una riduzione media del girovita di 7.5 centimetri, a vantaggio del rischio cardiovascolare.
Ma non solo. "Camminare – spiega sul Corriere.it Gianfranco Beltrami, docente del corso di laurea in scienze motorie dell'Università di Parma e membro del consiglio direttivo della Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) – fa bene a tutti gli organi e apparati. Come le altre forme di esercizio aerobico riduce, ad esempio, la pressione arteriosa e il rischio di tutte le malattie di cuore e vasi; diminuisce l'incidenza dei tumori, con effetti ormai acclarati su cancro al seno o al colon e un'azione consistente su molti altri.
Camminare rinforza i muscoli della cassa toracica, perciò migliora la ventilazione polmonare ed è indicato per chi soffre di asma e bronchite; regola il metabolismo con effetti positivi talmente evidenti su quello degli zuccheri da essere un potente 'farmaco' per la prevenzione e la cura del diabete. In più aiuta chi soffre di stipsi e regolarizza le funzioni dell'apparato gastrointestinale. La semplice camminata è ottima per favorire la deposizione di tessuto osseo e quindi prevenire e contrastare l'osteoporosi, inoltre aiuta tutti coloro che devono perdere chili di troppo. I vantaggi ci sono anche per il sistema nervoso: grazie alla liberazione delle endorfine, camminare ha un'efficacia antiansia e antistress, contribuendo pure a diminuire la probabilità di depressione".
I casi in cui è sconsigliato camminare sono davvero rari. "Meglio evitarlo se ci sono gravi problemi articolari. per esempio se ci si deve operare a un'anca; sono poi da preferire tipi di esercizio in cui si lavora in completo 'scarico', come la cyclette o il nuoto, se ci sono disturbi seri della colonna vertebrale. La cyclette può essere una buona opzione anche per chi è obeso, se perfino camminare diventa complicato e toglie il fiato".
Quanto è consigliato camminare? "Il minimo, per garantirsi tutti i benefici possibili, è una camminata di trenta minuti dalle 3 alle 5 volte a settimana – raccomanda Beltrami -. Più si cammina, visto che si tratta di un'attività in completa sicurezza, meglio è: l'ideale sarebbe riuscire a percorrere i fatidici diecimila passi al giorno raccomandati da innumerevoli linee guida. Anche l'andatura conta: quella 'giusta' deve riuscire a portare la frequenza cardiaca a circa il 50-60% di quella massima, che si può stimare sottraendo a 220 la propria età o calcolare in maniera più precisa sottoponendosi a un test da sforzo".
È consigliato camminare indossando scarpe comode e confortevoli, nonché approfittare di ogni occasione per camminare, lasciando l'auto più lontana da casa o scendendo dall'autobus una fermata prima. Tuttavia, quando possibile è meglio optare per percorsi nel verde, in un parco o comunque in zone poco trafficate. "Si tratta pur sempre di un esercizio fisico che comporta respiri più profondi e un maggior scambio di aria a livello degli alveoli polmonari".
Fonte:
http://www.informasalus.it/it/articoli/camminare-benefici-accertati.php

domenica

VACCINI,QUESTO DICONO 120 DOTTORI



"I bambini NON vaccinati sono indubbiamente più sani".

Dopo i recenti tentativi di metter a tacere i medici onesti che si stanno sempre più accorgendo che i vaccini così come sono ora possono causare più danni di quelli che pretenderebbero di “prevenire”. Questa è la loro lettera ritenuta necessaria dopo che le recenti affermazioni del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, il professor Gualtiero Ricciardi, nelle quali ha recentemente sostenuto la sicurezza dei vaccini pediatrici: “Su 19 milioni di vaccinazioni ci sono stati soli 5 casi di reazioni gravi, peraltro non mortali”.
La conclusione è destinata a suscitare scalpore: “I bambini non vaccinati appaiono indubbiamente e globalmente più sani, meno soggetti alle patologie infettive, specie delle vie aeree, meno soggetti ai disturbi intestinali e alle patologie croniche, meno soggetti a patologie neurologiche e comportamentali e scarsi consumatori di farmaci e di interventi sanitari”.

giovedì

Chi consuma meno carne nella dieta, ha garanzia di una più bassa pressione sanguigna

E’ grazie ad una dieta senza carne che diminuisce la pressione sanguigna 

La carne dunque fa aumentare la pressione; non sembrano esserci molti dubbi in merito, viste le ultime ricerche che direttamente dal Sol Levante, evidenziano come quei soggetti che hanno una dieta vegetariana, hanno anche una pressione più bassa rispetto agli onnivori.