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Eccezionale doppio trapianto di mano a Monza

Aveva perso entrambe le mani e i piedi per una grave sepsi. Ma grazie a un intervento, il primo in Italia di questo genere, una donna di 52 anni potrà forse recuperare l’uso delle mani. All’ospedale San Gerardo di Monza le sono infatti state trapiantate nella notte tra lunedì e martedì con un eccezionale intervento durato sei ore.


(Credit: Fabrizio Radaelli / Ansa)

Gli arti usati per il trapianto erano stati espiantati da una donna di 58 anni, presso l’ospedale di Cremona.

Ora ci vorranno 7 giorni per sciogliere la prognosi sulla completa riuscita dell’intervento condotto dall’equipe del primario di Chirurgia plastica e della mano del San Gerardo, Massimo Del Bene.

Il primo trapianto di mano al mondo era stato eseguito in Francia nel 1998 Clint Hallam, un paziente neozelandese di 47 anni, che però dopo due anni aveva smesso di assumere i farmaci immunosoppressivi e aveva poi richiesto l’amputazione di quella stessa mano nel 2001 a Londra. A quel primo trapianto fatto a Lione, ne sono seguiti altri negli Stati Uniti, in Cina, Austria, Malaysia e, nel 2000, il primo intervento italiano, svolto a Monza.

Nel caso di Carla Mari, questo il nome della paziente di Busto Arsizio che si è appena sottoposta all’intervento, a supportare il trapianto c’è stato un innesto di cellule staminali mesenchimali, prelevate dal midollo della stessa paziente e reiniettate nelle 24 ore successive al trapianto. Queste cellule hanno una potente azione immunosoprressiva e rivestono perciò un ruolo chiave nell’evitare il rigetto degli arti trapiantati da parte dell’organismo. Le cellule mesenchimali sono già utilizzate nei trapianti di midollo, ma è la prima volta che vengono usate per un trapianto di organo.

“E’ una donna molto forte“, ha commentato Del Bene parlando della paziente. “E’ iscritta all’Aido (Associazione italiana donatori organi n.d.r.) da 20 anni ha detto ’sono qui per ricevere ma, nel caso, posso anche donare’. In questi casi molto dipende dalla psicologia del paziente e dalla sua volontà di recuperare”. Carla dovrà rimanere in ospedale per almeno un altro mese, ma intanto a poche ore dal doppio trapianto ha già cominciato a muovere le dita.

marta.buonadonna
Giovedì 14 Ottobre 2010
fonte:http://blog.panorama.it/hitechescienza/2010/10/14/eccezionale-doppio-trapianto-di-mano-a-monza/