domenica

INTERVENTO ALLA TRACHEA IN ANESTESIA LOCALE

Risolvere una stenosi della trachea con un intervento mini-invasivo, comportante anestesia locale un taglio di pochi centimetri.
Questo è ora possibile anche in Italia e la prima sensazionale operazione di questo tipo è stata effettuata dal professor Paolo Macchiarini all'Azienda Ospedaliera di Careggi, a Firenze, sul sig. Mariano Terzani, settantenne di Arezzo affetto da stenosi (restringimento) della trachea subito sotto le corde vocali.


Il professor Macchiarini, di origine viareggina e direttore del Dipartimento di chirurgia toracica generale dell’Hospital Clinic di Barcellona, è attivo da molti anni all'estero e ha presentato la rivoluzionaria tecnica operatoria nel gennaio scorso a San Francisco (USA); il chirurgo è stato chiamato in Italia grazie alla legge n.1 del 2009, che consente di convocare nelle strutture italiane professionisti “di chiara fama” per “chiamata diretta”.
Il dottore ha accettato dunque l'invito rivoltogli dall'assessore per il diritto alla salute della regione Toscana, Enrico Rossi, di venire ad operare all'ospedale Careggi, mettendo a disposizione della popolazione locale e nazionale le sua elevate competenze.
Macchiarini ha operato dunque, con successo, altri due pazienti fiorentini di stenosi alla trachea.
L'attività del professor Macchiarini si inquadra nell'ambito del “Laboratorio clinico per la patologia toracica ad alta complessità vascolare e respiratoria e alternativa al trapianto polmonare”, costituito a fine anno con delibera della giunta regionale presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, in accordo con la Facoltà di Medicina dell'Università di Firenze. La struttura, che potrà avvalersi delle professionalità tra le migliori in questo campo a livello nazionale e internazionale, è destinata a svolgere attività clinica e chirurgica, sia per i cittadini toscani che italiani ed europei, attività di ricerca sperimentale e clinica e di formazione medica e infermieristica.
Nel corso di una conferenza stampa il professor Macchiarini ha affermato che il nuovo tipo di intervento chirurgico ha una valenza psicologica e umana, in quanto permette il recupero immediato del paziente, non sottoposto ad anestesia generale, con un taglio drastico dei tempi di degenza. Inoltre il professore ha evidenziato che, con quest'operazione effettuabile in Italia, i pazienti e i loro cari non sono più costretti a lunghe, difficili e onerose trasferte all'estero, ad esempio a Barcellona, per curare e risolvere il loro problema.
Il sig.Terzani, operato alla trachea da Macchiarini, è stato sottoposto a una anestesia locoregionale a livello epidurale e l'incisione chirurgica è stata di due-tre centimetri soltanto.
Alla fine dell'intervento il paziente si sentiva benissimo e si è alzato da solo dal lettino.
Il professor Macchiarini continuerà la sua attività all'estero, ma anche in Italia, visitando periodicamente i pazienti all'azienda ospedaliera di Careggi, a Firenze, dove ha già esaminato una trentina di pazienti, toscani e non.
Una delibera della Regione Toscana intende individuare le infrastrutture idonee a sviluppare in questo campo le attività di ricerca clinica e sperimentale: per il chirurgo toscano in breve tempo si potrebbero raggiungere anche in Italia i livelli che la ricerca scientifica ha già raggiunto a Barcellona.
L'assessore Rossi ha ringraziato il professor Macchiarini, l'Università di Firenze, l'Azienda Ospedaliera Careggi, tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri e tecnici, che hanno dimostrato fin da subito uno spirito di collaborazione e impegno e hanno reso possibile questi primi interventi. Un grazie è stato rivolto anche all'Università di Barcellona che ha consentito in questa occasione a due dei suoi professionisti di affiancare il professor Macchiarini. 
Questa positiva esperienza inaugurata in Toscana potrà portare, per l'assessore Rossi, a un rafforzamento dell'offerta nel settore dei trapianti, con l'ambizione di dare risposte positive non solo ai pazienti toscani ma anche a quelli che potranno essere richiamati da altre parti d'Italia. 
fonte:http://italiasalute.leonardo.it/news2pag.asp?ID=10003