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Ossa artificiali ricavate dal legno

Ricerca del tutto italiana quella che ha visto, per la prima volta nella storia della medicina, trasformare del comune legno in ossa artificiali.
All' Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici Anna Tampieri ed il suo team hanno sviluppato una metodologia per trasformare del legno in ossa che potrebbero essere impiantate nel corpo umano in un futuro prossimo, con un grado di tollerabilità maggiore rispetto alle protesi in titanio o ceramica.

I ricercatori hanno scelto il legno perchè ricorda la struttura porosa di un osso naturale, struttura impossibile da riprodurre con le tecnologie tradizionali di costruzione delle protesi.
Le ossa ricavate dal legno saranno sostituti sicuri a quelle realizzate attualmente in titanio o ceramica, consentiranno alle ossa naturali di rigenerarsi in maniera più veloce e sicura rispetto alle protesi tradizionali.

"Il nostro scopo era quello di convertire la struttura naturale del legno in un composto inorganico destinato a sostituire parti delle ossa umane" dice Anna Tampieri.
Per creare queste ossa, i ricercatori hanno iniziato con un pezzo di legno (quercia rossa o rattan), scaldandolo fino a ridurlo in cenere ed aggiungendo calcio, creando carbonato di calcio.

L'intero processo ha richiesto una settimana di tempo, ed un costo totale di circa 850 dollari per singolo blocco (un blocco equivale ad un impianto osseo). Ed è virtualmente possibile creare qualunque forma o dimensione si desideri per queste ossa artificiali.

Gli impianti ossei derivati dal legno avrebbero molti vantaggi rispetto alle protesi tradizionali. La struttura è spugnosa, simile a quella delle ossa reali, e consente alle ossa naturali di crescere all'interno della struttura spugnosa in maniera sicura e veloce.

"Uno degli svantaggi del titanio è che non è biologicamente attivo" sostiene Frank MUller, ricercatore dell' Institute of Materials Science and Technology in Germania.
Questo significa che il titanio non è in grado di reagire con materia vivente, al contrario degli impianti derivati dal legno.
"Quando viene impiantato nel corpo, viene incapsulato nel tessuto fibroso. Ma se si introducono dei pori all'interno di una struttura di titanio, le proprietà meccaniche ne verranno compromesse, rischiando la rottura o il danneggiamento dell'osso naturale".

Per ora l'utilizzo di ossa derivate dal legno è stato sperimentato solo sulle pecore, e non è ancora possibile utilizzarlo sull'essere umano. Occorrerà probabilmente aspettare alcuni anni per la prima sperimentazione umana.

Sembra tuttavia che questo nuovo tipo di materiale possa avere altri utilizzi oltre che nella medicina: silenziatori per auto, industria aerospaziale, industria energetica o meccanica, sostituendo fibre di vetro o composti metallici.

fonte:http://www.ditadifulmine.com/2010/01/ossa-artificiali-ricavate-dal-legno.html