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Approvata la legge sulla terapia del dolore

La Camera, con 476 voti a favore e 2 astensioni, ha dato il via libera alla legge sull'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Praticamente un malato terminale per cui la medicina con altri ritrovati non può più dare speranza potrà avere accesso alle terapie che gli consentiranno di affrontare questo percorso della vita soffrendo di meno.

La legge che ci mette in linea con gli altri paesi europei ha avuto in Italia un iter piuttosto difficoltoso.


Con il nuovo provvedimento i farmaci antidolore, gli oppiacei diventano più facili da prescrivere, basterà il ricettario ordinario e non sarà più necessario quello speciale per oppioidi e cannabinoidi.

Sarà erogata assistenza sia residenziale, sia domiciliare o in day hospice.

Le Regioni dovranno adeguare i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) uniformando i criteri a livello nazionale. I prezzi per queste cure, che ora variano da regione a regione, dovranno essere uniformati. Le regioni che non spenderanno bene i finanziamenti ottenuti potranno non riceverne più per l'anno successivo.

E' stato creato un fondo a cui attingere nel triennio 2010-2012, per 150 milioni di euro.

Nelle strutture sanitarie i ricoverati dovranno essere monitorati dai medici anche per ciò che riguarda il dolore, nelle cartelle cliniche dovranno essere riportati i dati sui farmaci somministrati per il dolore e sui risultati ottenuti. Il Ministero della salute monitorerà la situazione anche eventualmente attraverso l'istituzione di una commissione nazionale.

Verranno istituite due reti distinte: una per le cure palliative e un'altra per la terapia del dolore.

Il personale sanitario dovrà essere formato con specifici percorsi universitari da definire entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge (saranno istituiti anche dei master).

fonte:http://www.in-dies.info/10/03/2010/approvata-la-legge-sulla-terapia-del-dolore/2907

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