mercoledì

"Mamme, portate i figli in palestra a 4 anni"

ecco l'età giusta per fare sport
Il Comune scrive ai genitori:
EMANUELA MINUCCI
TORINO
Avere sei anni e sentirsi dire «la bambina è vecchia». E’ capitato a Stefania, figlia di una coppia di impiegati di Borgo San Paolo: genitori che sognavano di fare della propria piccola una campionessa di ginnastica ritmica. Non appena varcata la soglia della società sportiva dove volevano iscrivere la bambina, ai due genitori è stato detto di essere in vistoso ritardo: «Per sport come questi si cominciano a formare i piccoli atleti attorno ai quattro anni».



Chissà quanti, a Torino, come loro. Ragazzini che «solo» a sette anni scoprono di nuotare in modo eccellente, bambine che a otto si sentono attratte dal mondo della scherma. Se questi piccoli atleti puntano sul serio a diventare i campioni di domani quel ritardo può diventare un handicap insormontabile. Per ovviare a questo problema le Società sportive si sono messe in contatto con il Comune e ne è nato un accordo in base al quale presto tutte le famiglie con un figlio di età compresa fra i 4 e i 12 anni riceveranno una lettera dell’amministrazione in cui si ricorda loro le età ideali da cui poter cominciare a far fare sul serio uno sport al proprio piccolo.

«Stiamo organizzando un programma di informazione capillare dei genitori - ha annunciato ieri l’assessore allo Sport Giuseppe Sbriglio - di concerto con la divisione Medicina dello Sport e le Federazioni. Insieme prepareremo questa lettera in cui avvertiamo i genitori che è arrivato il momento giusto per far fare ai bambini questo o quello sport».

Ormai, in effetti, sono anni che le federazioni lamentano di ricevere in ritardo le speranze degli atleti in erba. Ora il Comune tenta di metterci una pezza. E, dal momento che anche solo spedire migliaia di lettere comporta un costo, l’assessorato sta cercando (e in parte ha già trovato) una serie di sponsor cui appoggiarsi per finanziare l’iniziativa: «L’obiettivo finale è ottenere una specie di “Pass 15” anche per il mondo dello sport, insomma una tessera che venga inviata a tutti i bambini o ragazzini della città sia per iscriversi al momento giusto ad una società sportiva sia per usufruire di biglietti e pass per eventi sempre legati al mondo dello sport».

Ammette l’assessore: «Anche per la divisione Sport non è certo questo il momento di affrontare spese inutili. Ma sono certo che di questa iniziativa, che alla fine grazie agli sponsor sarà a costo zero, ci saranno molto grati tantissimi genitori». Come sono stati grati anche di ricevere a casa un vademecum da seguire per la dieta dei loro bambini. Qualche settimana fa, infatti, sempre l’assessorato allo Sport ha deciso di occuparsi della linea dei bambini. Come? Con un bel po’ di ore di palestra e di piscina, più un decalogo per dimagrire e un contapassi. Più che una ricetta un kit offerto dal Comune alle famiglie con un bimbo con problemi di peso.

Un fenomeno che sotto la Mole ha assunto i connotati dell’emergenza. Dei 6400 bambini di 11 anni visitati dall’Istituto di Medicina per lo Sport nell’ultimo anno, infatti, il 36 per cento è in sovrappeso. «Sono proprio questi dati - spiega Sbriglio - ad averci convinto che per il Comune era arrivato il momento di fare qualcosa di concreto». Ora le lettere diventeranno due: una per la dieta e l’altra per scegliere al momento giusto la disciplina giusta.
fonte:http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/75071/