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Ricercatori italiani scoprono nuove cellule complici dell'infarto


Un gruppo di ricercatori 
dell'Università di Verona ha scoperto il coinvolgimento di un tipo di cellule immunitarie, globuli bianchi eosinofili, nell'infarto.  La scoperta si deve a uno studio pubblicato di recente sulla rivista Nature Genetics, firmato tra gli altri dagli italiani Domenico Girelli, Nicola Martinelli e Oliviero Olivieri della Sezione di Medicina Interna del Dipartimento di Medicina Clinica dell'università, insieme a un secondo lavoro internazionale cui l'ateneo scaligero ha a sua volta preso parte e che ha permesso di isolare un gran numero di geni legati all'infarto.

Questo secondo studio, coordinato dal gruppo islandese DeCODE, ha svelato il coinvolgimento di un particolare tipo di globuli bianchi che circolano nel sangue ed infiltrano i tessuti. Il numero di queste cellule, determinato a sua volta da alcuni geni isolati dallo studio veronese, può avere un peso nella genesi dell'arterosclerosi e, dunque, nell'infarto. La scoperta di questi marcatori genetici offrirà nuovi strumenti di diagnosi e cura contro questo big killer.

Queste collaborazioni internazionali si sono avvalse del contributo offerto dagli oltre duemila pazienti, affetti da malattie cardiache, del Verona Heart Study che hanno donato il proprio DNA per la ricerca a partire dal 1996. Le ricerche sul Dna si sono rivelate utilissime per la scoperta di tali nuovi marcatori. Uno studio ha portato anche alla scoperta di 9 pezzi di Dna associati all'infarto precoce.

fonte:www.ilmessaggero.it