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Il ruolo della vitamina C nella lotta al cancro



La vitamina C potrebbe essere utile nella lotta contro il tumore. Secondo uno studio americano pubblicato recentemente, elevate dosi di vitamina C, assunte tramite iniezioni, ridurrebbero il tasso di crescita del tumore. L'esperimento è stato condotto su delle cavie. Lo scienziato americano, Linus Pauling, premio Nobel in chimica nel 1954, introdusse per primo l'idea che la vitamina C, conosciuta anche come acido ascorbico, potesse essere usata per curare il tumore negli anni Settanta. Questa teoria venne considerata controversa e gli studi seguenti non riuscirono a dimostrare i vantaggi della vitamina C somministrata come farmaco. Continuava invece a essere somministrata per via orale.

Il nuovo team di ricerca, costituito da ricercatori dell'U.S. government's National Institutes of Health, cominciò a praticare considerevoli iniezioni di vitamina C per permettere una concentrazione più elevata rispetto a quella che si ottene con il metodo per via orale. Impiantarono nelle cavie da laboratorio tre tipi di cellule cancerogene aggressive: il glioblastoma (tumore maligno del cervello), il tumore alle ovaie e al pancreas. Nelle cavie in cui vennero somministrati alti dosaggi via iniezione di vitamina C, venne riscontrata una crescita del tumore pari alle metà di quella in corso nelle altre cavie.

L'autore leader della ricerca, il dott. Mark Levine del NIH'S National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, dichiarò che il concetto chiave della ricerca sta nel ruolo della vitamina C come farmaco in grado di curare alcuni tipi di cancro. Si pensa che il perossido di idrogeno generato da elevate quantità di vitamina C possa agire contro le cellule cancerogene. Levine ha dichiarato che il perossido di idrogeno distrugge le cellule cancerogene, ma sembra non influire sulle cellule normali. Le scoperte sono state pubblicate nella rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

Levine ha dichiarato, inoltre, che è emerso, da un altro studio nel quale era coinvolto e condotto in Canada, che dosi simili di vitamina C potrebbero essere somministrate negli esseri umani con pochissimi effetti collaterali. Il passo successivo sta nel confermare la teoria dell'efficacia sugli uomini. Levine è ottimista al riguardo.

By: Allie Montgomery  Published: Giovedì, 14 Agosto 2008