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Sanità, rivoluzione digitale 'sgradita'?

Dal 1 febbraio scatta l’obbligo per i medici di inviare i certificati di malattia on line, altrimenti scattano le sanzioni. Per i sindacati di categoria, la situazione è caotica: la piattaforma informatica spesso si blocca, il call center non sempre funziona e il sistema per i medici ospedalieri ancora va studiato


Certificati medici on line

Da domani entrerà in vigore il sistema sanzionatorio per i medici che non invieranno online i certificati di malattia. Ma il sistema, denunciano i sindacati di categoria, ''ha ancora troppe criticità, a partire dalla piattaforma che spesso si blocca, fino al call center che non funziona'' e solo il 50% dei medici è davvero in grado di procedere per via informatica.
''Aspettiamo di vedere cosa succederà'', spiega Giacomo Milillo, segretario della Fimmg (medici di medicina generale), anche se, sottolinea Massimo Cozza della Cgil Medici, ''da dicembre 2009, quando è entrato in vigore il decreto legislativo 150, ad oggi, il ministro Brunetta non ci ha mai ricevuto''. Nei giorni scorsi i sindacati avevano avuto un incontro con il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che, aggiunge Cozza, ''come nelle precedenti occasioni'' si era dimostrato ''sensibile al problema''.
Ma, dicono anche all'Anaao, il principale sindacato dei medici ospedalieri, ''la questione è nelle mani del ministro della Funzione Pubblica''. Se non ci saranno ulteriori proroghe, dal primo febbraio ''i medici che in modo reiterato - spiega ancora Cozza – quindi bastano due volte, non inviano i certificati online, rischiano il licenziamento''. Per il ministero, però, i dati sono incoraggianti e in continua crescita, visto che si sono già superati i 2 milioni e 800 mila certificati trasmessi online.
fonte:http://www.grr.rai.it