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La dieta di Copper Canyon (Messico) contro il diabete

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Nella regione settentrionale montuosa della Sierra Madre del Sur vivono 50 mila Tarahumara, indios fedeli alle tradizioni alimentari fondate sulle cosiddette "tre sorelle": mais, fagioli, zucche. Gli animali da cortile vengono macellati soltanto per matrimoni e feste speciali. 
Qui sono ignoti diabete, malattie cardiovascolari e tumori.

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Una donna degli indios Turahumara cuoce una tortillas integrale, alla base della dieta della sua gente.
Foto: © Francisco Palma
Il “trucco” è una dieta ricca di cibi a basso indice glicemico, cioè i cui zuccheri vengono assorbiti lentamente e quindi l’insulina, l’ormone cui i diabetici sono diventati insensibili, sale meno e più lentamente.
Per fare un esempio, l’indice glicemico del riso bianco è pari a 109 mentre quello dell’orzo perlato è di 29. Un carboidrato integrale viene assorbito più lentamente dello stesso carboidrato integrale, e un cibo in grani ha un assorbimento più lento di una farina dello stesso cibo. Poi dipende da come i cibi vengono cotti e dalle combinazioni di consumo: un piatto di pasta stracotto ha un indice glicemico maggiore di un piatto di pasta al dente. 
Questi cibi sono anche più ricchi di nutrienti: la farina di grano bianca ha solo il 15% del magnesio che inizialmente conteneva. E il magnesio è importante: se è basso aumenta il rischio di insulino-resistenza. Inoltre i cibi integrali non hanno grassi e oli idrogenati o trans, mentre contengono i grassi vegetali, stanoli e stesoli, che riducono i livelli di trigliceridi del sangue.

Donna indios Turahumara
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Gli indios Turahumara vivono in montagna e si muovono ancora a piedi.
Foto: © Fermín Robledo
IN SINTESI
I piatti base sono:
a) mais integrale: riduci o meglio ancora elimina i cereali lavorati come la farina bianca, la pasta fatta in casa con farina bianca, il pane bianco, il riso bianco. Cuoci al dente pasta, orzo, avena e gli altri carboidrati integrali;

b) zucca: è fonte di potassio, fibre, beta-carotene (come tutti i vegetali arancione o gialli), magnesio, vitamina B e C;

c) fagioli: preferisci i legumi freschi (fagioli di ogni tipo, ceci, lenticchie, fave) o secchi rispetto a quelli in scatola: sono digeriti più lentamente e contengono meno sale. Se devi usare quelli in scatola, sciacquati prima di consumarli.

PUNTI CARDINE
Punta sulle verdure e ancora verdure: peperoncini, aglio, cerfoglio, pomidoro

Grassi: ricavali dai vegetali come noci, semi, avocado, olive, graminacee intere; oppure dal pesce

Usa la carne come se fosse una spezia: pochissima e solo per insaporire e certo non come piatto base

Controlla le porzioni riducendole, e mangia lentamente, masticando bene, per ridurre il picco di glucosio.

Cammina come se tu non possedessi l’auto e vivessi in montagna: parti con 30 minuti al giorno per 4 giorni la settimana e aumenta, fino a spostarti solo a piedi. Ricordati di fare regolarmente a piedi le scale.

Usa spezie che aiutano a controllare la glicemia: la cannella, i chiodi di garofano, i semi di fieno greco, il prezzemolo, l’aglio, i semi di cumino, foglie e semi di senape, foglie del curry e semi di coriandolo.

Riserva i dolci per le feste e le occasioni speciali.
fonte:http://www.focus.it/Salute/speciali/Le_ricette_per_stare_meglio_245665_225665_236665_9855545_455_2.aspx