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Il Golf fa bene alla salute

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Golf, se l’avessi scoperto prima...

Spesso si identifica il golf come sport per persone mature. Forse perché chi può permettersi di giocare a golf ha ottenuto dalla vita gli agi necessari per permettersi attrezzatura e personal trainer. Non si pensa, quindi, che il golf sia sport giovane (e la dimostrazione che il miglior giocatore del mondo sia Tiger Woods, un giovane) e neppure salutare (dedicheremo una seconda puntata di questioni dossier con un medico di Humanitas). Al golf si arriva notoriamente tardi, per poi pentirsene amaramente “Se l’avessi scoperto prima…”


Meno costoso dello sci
A Marco Dal Fior, prestigiosa firma del Corriere della Sera e vice responsabile alla redazione “Tempo libero”, è successo così, scoprendo il golf a quarant’anni dopo aver praticato numerosi sport ad alto livello: “Ho iniziato prendendo lezioni al chiuso nei pressi di Porta Venezia, ma quello che manca ad uno sport come il golf è un’offerta chiara. Non è vero che sia costoso; anzi, lo è meno dello sci”. Purtroppo, però, la gente questo aspetto non lo conosce e rimane a guardare, magari a fantasticare: quanto meno, rimane alla vetrina. E pochi sanno che il gioco del golf impegni soprattutto se stessi “perché il vero avversario di una partita sei tu e nessun altro – continua Dal Fior – ed è questa la sfida più emozionante. Senza dimenticare che lo scopo del golf è migliorare il proprio gioco; questo concetto, purtroppo, è noto, ed emerge subito, solo a chi ha praticato altri sport. Altrimenti diventa uno sport per affermare una condizione economica, ma questo aspetto è un po’ riduttivo”.

Tanti benefici, poche controindicazioni
Dal golf emerge una condizione di status: non emergono mai due concetti altrettanto importanti. Il primo: il golf è uno sport estremamente salutare. Il secondo: il golf aiuta la concentrazione. “Un giro di campo, o meglio, un giro di diciotto buche significa percorrere una decina di chilometri a piedi, senza sforzo, perché vengono fatti al passo. Tre ore di partita all’aria aperta e se fatto due volte la settimana migliora la condizione fisica ancora di più. Senza dimenticare che i campi da golf godono di panorami splendidi e che possono essere praticati in tutte le stagioni. Logicamente non quando il campo è coperto da una coltre di neve”. Il secondo aspetto è legato alla concentrazione: “Un giro di campo che impegna il giocatore dalle tre alla cinque ore, secondo gli avversari e l’intensità del gioco, migliora l’autodisciplina e mantiene il giocatore concentrato per tutta la durata della partita; per chi pratica golf è impossibile ‘pensare’ alla quotidianità. E comunque chi lo pratica sa che vuol dire estraniarsi dal mondo per quel periodo di tempo”. Se il ciclismo è l’unico sport che permette di pensare durante gli allenamenti e, alla stregua, durante una competizione, il golf è l’esatto contrario. Ma il golf ha controindicazioni? “Il movimento di tiro della pallina – prosegue Dal Fior – che viene chiamato ‘swing’, mette a dura prova la schiena, per via di quella torsione sul busto. Molti giocatori soffrono di mal di schiena, altri accusano epicondilite (il cosiddetto gomito del tennista, ndr); per il resto è uno sport privo di traumi e altro tipo di sollecitazioni”.

E se a queste aggiungiamo pure che il golf è uno sport sempre più giovane (“l’età nei circoli e nei club si sta abbassando”) che con una spesa (iniziale) di trecento euro l’anno si può cominciare a divertirsi, grazie a numerosi campi pratica per l’attività promozionale, si può di dire che il golf sia senza peccato. E senza pregiudizi.

A cura di Raffaele Sala
fonte:http://www.humanitasalute.it/index.php/altro/sport-alternativi-triathlon-rugby-scherma-sport-meno-conosciuti-del-qsolitoq-calcio-ma-piu-educativi/4183-golf-se-lavessi-scoperto-prima