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Scorpacciate di carne rossa? Rischi letali per la salute



Golosi di bistecche, cotolette, bacon e polpette sono avvertiti. Mangiare troppa carne rossa o processata fa male alla salute. Secondo un recente studio americano, pubblicato sugli Archives of Internal Medicine e condotto su oltre 500 mila persone, i super-mangiatori di carne corrono più rischi di morire (per tutte le cause) in 10 anni, rispetto a chi si concede meno spesso filetto o fettina.
Ma non è detto..... che ci si debba convertire per forza a un regime vegetariano: infatti un più alto consumo di carne bianca è risultato associato a un rischio ridotto di morte, rispetto a chi si concede con il contagocce piatti di pollo e tacchino.

I ricercatori dell’Us National Cancer Institute hanno indagato sulla dieta di ogni cavia umana arruolata nella ricerca, monitorando la salute del campione per 10 anni. Così gli scienziati hanno scoperto che chi consumava la maggior proporzione di carne rossa o processata (insaccati, salumi, prosciutti) ha un più alto rischio di morte per cause generali, in particolare di ammalarsi di tumore e di cardiopatie rispetto a chi ne mangia di meno.

I grandi consumatori di bistecche e affini, spiegano i ricercatori, sono quelli che ne portano in tavola circa 160 g al giorno. Dall’altro lato della classifica, quelli che ne consumano di meno se ne concedono appena 25 g al giorno, l’equivalente di una fettina di bacon. Al contrario, l’analisi rivela che per i golosi di carne bianca i pericoli letali crollano - come pure quelli relativi a tumori e cardiopatie - rispetto a chi assaggia questi piatti più raramente.
fonte: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com