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Salute: occhio a 'emicrania da primavera', colpa di rialzo temperature



Italiani alle prese con l'emicrania da primavera, paradossale effetto dell'aumento delle temperature dopo il freddo delle scorse settimane. I cambiamenti climatici favoriscono gli attacchi di mal di testa, che scoppiano in particolare quando la colonnina sale. Lo sostengono i ricercatori dell'Harvard University, confermando un sospetto che le tante vittime di emicrania hanno da tempo. 

"La temperatura, l'umidità e la pressione barometrica - afferma Kenneth Mukamal, coordinatore dello studio pubblicato su 'Neuron' - sono fra le ragioni più frequentemente chiamate in causa dai pazienti per spiegare i loro attacchi. Ma non è mai stato verificato l'impatto di nessuno di questi fenomeni. Obiettivo del nostro lavoro è stato verificare se questo folklore clinico avesse una base scientifica". E, secondo i risultati, non si tratta solo di folklore. L'equipe ha analizzato le cartelle cliniche di oltre 7 mila pazienti trattati per mal di testa nei dipartimenti di emergenza fra il 2000 e il 2007. Contemporaneamente ha verificato i dati meteo e sull'inquinamento nei tre giorni prima del ricovero, prestando attenzione soprattutto a temperatura, pressione atmosferica, umidità e qualità dell'aria. 

Incrociando le informazioni, i ricercatori hanno trovato che un aumento delle temperature 24 ore prima dell'arrivo in ospedale era legato a doppio nodo con la comparsa dei sintomi e del martellante disturbo. Ogni 5 gradi centigradi in più, i ricoveri lievitavano del 7,5%. Un effetto scatena-cefalea ce l'ha anche l'abbassamento della pressione, mentre - secondo gli scienziati - l'inquinamento non gioca alcun ruolo. 

(Adnkronos Salute) 
fonte:www.adnkronos.com