martedì

Raccontiamo e leggiamo le favole ai nostri bambini prima di addormentarsi... e non solo!


La vecchia e sana abitudine di raccontare una favola, spesso, lascia il posto alla televisione, ai videogiochi e al pc!
Queste nuove tecnologie, che presentano alcuni aspetti apprezzabili,non possono sostituire la lettura o il racconto di una storia dalla viva voce dei genitori, nonni, amici, baby sitter. Ascoltare un adulto che racconta o legge una storia permette al bambino di lasciar correre la fantasia, commentare, scoprire nuove parole, nuovi modi di dire, tempi dei verbi etc. Inoltre gli viene offerta l'opportunità di stare accanto alle persone cui vuole bene. 

I bambini, anche molto piccoli, capiscono se gli adulti sono contenti e rilassati oppure tesi ed annoiati a stare insieme a loro ed apprezzano molto il tempo che gli dedicano. La lettura o il racconto di una favola rappresenta proprio la possibilità si stare insieme in modo piacevole.

Per i più piccoli le stimolazioni acustiche della voce della mamma e del papà, inoltre, sono necessarie per lo sviluppo dell'intelligenza e del linguaggio e se il racconto o la lettura della favola avviene prima di addormentarsi essa produce sempre l'effetto di un sonno ristoratore!

Gli adulti che si prendono cura dei bambini possono anche diventare dei veri e propri narratori di storie, non soltanto di quelle scritte da altri, ma anche di quelle inventate da loro stessi...e soltanto una questione di esercizio!

Ogni favola ha un suo protagonista e un suo messaggio in cui il bambino può identificarsi ed immaginare tutte le difficoltà e lotte che il protagonista deve sopportare ed affrontare per raggiungere la vittoria! Le favole grazie ai loro eroi insegnano ai bambini che nella vita è inevitabile lottare contro difficoltà ed ingiustizie ma se si affrontano, e non si fugge, alla fine si arriva al successo. 

Le favole hanno dunque molti pregi, servono per sviluppare la creatività, soddisfare delle curiosità, vincere le paure, risolvere problemi e sviluppare l'immaginazione e il linguaggio. Il racconto di una favola è anche un momento di intimità: le parole creano un clima caldo e accogliente ed uno spazio tranquillo in cui ci si ritrova e ci si ascolta. Fin dai primi anni i bambini imparano ad associare i libri di favole con l'affetto dei propri cari. I libri preferiti possono assumere la stessa importanza dei giocattoli preferiti: agevolano la separazione al momento di andare a dormire e consentono di apprendere a stare un po' da soli in compagnia del loro libro.

Naturalmente racconti e letture devo essere adeguati all'età del bambino: quali fiabe raccontare ai bambini?

Ogni età ha le sue favole e i suoi libri. Per i piccolissimi si comincia con libri di figure da sfogliare e nominare, poi ci sono le rime e le canzoncine e poi si passa ai brevi racconti su aspetti della vita quotidiana fino ad arrivare alla narrazione o lettura di storie fantastiche.

Nello specifico possiamo dire che i bambini intorno ad un anno possono prestare attenzione a brevissimi racconti che ruotano intorno a figure semplici ed essenziali. Intorno ai due anni possono invece ascoltare raccontini in rima semplici e brevi. A tre-quattro anni cominciano ad apprezzare le storie che parlano delle attività quotidiane come mangiare, dormire, cucinare e lavarsi. A quattro- cinque anni preferiscono le favole che raccontano le avventure di animali, fate ed elfi. A cinque- sei anni gli eroi preferiti sono i re, le regine, le principesse, i mostri, i fantasmi che si perdono e poi ritrovano la strada. Poi crescendo aumenterà anche la capacità di ascoltare intrecci sempre più ricchi che stimolano come abbiamo già detto la fantasia, l'intelligenza ed il linguaggio. Le favole, infine, presentano una doppia struttura: una superficiale contenente messaggi evidenti che parlano alla ragione ed una profonda contenente messaggi nascosti che parlano ai sentimenti. Questa struttura caratteristica delle favole permette il loro utilizzo per insegnare l'altruismo, la generosità e rappresentano una “forma di terapia” per piccole fobie, insicurezze, conflitti, perdite, incidenti ed aggressioni.

Molti genitori si giustificano dicendo di essere troppo occupati e di non avere il tempo a disposizione per leggere o raccontare le favole. 

Lo sforzo e l'invito è invece quello di trovare il tempo per queste attività, i bambini hanno molto bisogno di sentire che i loro genitori sono capaci e disponibili a trovare dei momenti per loro!
fonte:www.salus.it