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CHIRURGIA COMPUTERIZZATA PER SALUTE PIU' SICURA


AGI) - Bruxelles, 18 mar. - Sono stati sviluppati due nuovi metodi altamente sofisticati per monitorare la chirurgia laparoscopica e rilevare malattie, che potrebbero rivoluzionare le tecniche diagnostiche e chirurgiche. A darne notizia e' stato un articolo pubblicato sul notiziario europeo Cordis. Uno dei metodi sviluppati usa l'informatica piu' all'avanguardia per aiutare i chirurghi ad individuare la posizione esatta di una cellula malata, mentre l'altro consiste in una capsula monitorata via computer che puo' viaggiare attraverso il corpo alla ricerca di segni di malattia. Questa nuova forma di chirurgia basata sull'informatica e che puo' rendere l'interno del corpo di un paziente visibile su uno schermo durante l'operazione e' il frutto di una collaborazione scientifica durata 10 anni. La chirurgia in questione usa una tecnologia che trasforma i raggi X e gli ultrasuoni in mappe tridimensionali (3D) che vengono mostrate su uno schermo; i chirurghi possono quindi usare questo schermo per navigare all'interno del corpo del paziente quando eseguono un'operazione di chirurgia laparoscopica. Questa tecnica permettera' ai chirurghi di ricorrere alla chirurgia laparoscopica piu' spesso rispetto alla chirurgia tradizionale; la chirurgia laparoscopica e' infatti meno stressante per i pazienti e richiede una degenza in ospedale piu' breve. Le operazioni saranno inoltre molto piu' sicure grazie a questa nuova tecnologia, i chirurghi saranno in grado di vedere esattamente dove e' situato un tumore rispetto a vasi sanguigni e nervi. ''Con una visione migliore degli organi vitali e dei vasi sanguigni, un chirurgo puo' eseguire operazioni di chirurgia laparoscopica con un piu' alto margine di sicurezza e puo' impiegarla molto piu' spesso rispetto a prima per rimuovere tumori in organi che altrimenti non sarebbero facilmente accessibili tramite chirurgia laparoscopica, come i reni, le ghiandole surrenali o il pancreas'', ha spiegato Thomas Lang, uno scienziato dell'istituto di ricerca norvegese Sintef, la piu' grande organizzazione indipendente per la ricerca in Scandinavia. Lang ha lavorato in collaborazione con l'ufficiale sanitario principale Ronald Marvik dell'ospedale St Olav a Trondheim, in Norvegia. Il Sintef, insieme ad altri 17 partner europei, sta attualmente lavorando anche allo sviluppo di un'altra tecnica medica rivoluzionaria: una capsula che, una volta ingoiata, si muove attraverso l'apparato digerente rilevando malattie e cellule malate. Tali capsule esistono gia', ma la versione che sta sviluppando il Sintef e' migliore perche' puo' essere monitorata e controllata da un computer che permette alla capsula di fermarsi o tornare indietro quando c'e' qualcosa che richiede maggiore attenzione. La capsula sara' provvista di sensori che si basano su ultrasuoni, spettroscopia e possibilmente biosensori. Sara' anche in grado di prelevare campioni di tessuto. Muovendosi attraverso l'apparato digerente, la capsula avra' la capacita' di trovare le prime avvisaglie di malattie serie come il cancro rettale, il che potrebbe permettere di salvare molte piu' vite rispetto agli esistenti metodi diagnostici. Lang, a proposito del progetto della capsula, conosciuta come 'Vector', ha dichiarato: ''Stiamo lavorando sul sistema di navigazione che permettera' di sapere esattamente dove si trova la capsula nell'apparato digerente in ogni momento e di controllarla per eseguire diverse operazioni. La sfida piu' grande consiste nel trovare spazio per tutto cio' di cui abbiamo bisogno all'interno della capsula senza che essa diventi troppo grande per essere ingoiata. Se tutto andra' come previsto, saremo in grado di cominciare ad usare la pillola intelligente tra circa quattro anni''.