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Fratture: nuove cure per l’organo maschile


C’e’ qualcosa che da oggi in poi scomparira’ per sempre (per il piacere di tutti coloro che odiano le volgarita’) dalla faccia della terra in fatto di “parolacce”. Se qualcuno vi infastidisce e pensate che non ne potete piu’ perche’ siete a una rottura definitiva non potrete piu’ dire “Mi hai rotto…” perche’ potrebbero rispondervi: “Vai a farti aggiustare”.Insomma, quello che si vuole dire e’ semplicemente che anche le fratture all’organo genitale maschile, che sono causate piu’ spesso da cadute durante esercizi sportivi pericolosi o durante momenti sessuali infuocati, hanno da oggi un rimedio.

Sembra una cosa strana, ma invece secondo la SIA, che conosce la situazione medica dei consultori e dei reparti di medicina sessuale, le fratture sono meno rare di quanto si pensa.

A riportarne i dati e’ il dottor Vincenzo Mirone, presidente della societa’ italiana di andrologia: secondo il dottore in casi come quelli di cui sopra bisogna prima di tutto attendere il momento della cicatrizzazione e dell’assorbimento del trauma, essendo che il pene e’ principalmente costruito da corpi cavernosi, sperando che la fibrosi non porti alla curvatura perenne.

Oltre i 30° di curva non sarebbe piu’ facile avere dei rapporti sessuali, ma in ogni caso dopo l’assorbimento si passa alla fase chirurgica, per rimediare alla frattura: dopo le terapie fibrotiche si puo’ procedere con la chirurgia corporoplastica, che riduce la curvatura dell’organo.

In ogni caso se si sospetta di avere avuto un incidente che ha compromesso la curvatura bisogna recarsi in fretta all’ospedale, per evitare di rimanere lesi per sempre.

Pubblicato da Martina in Estetica e Trattamenti, Sessualità.
fonte:www.tantasalute.it