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giovedì

Dolore dispeptico

È stato dimostrato sperimentalmente che, quando be-
viamo un bicchiere d'acqua, essa passa immediatamen-
te nell'intestino e viene assorbita. 
 Tuttavia, entro 30 mi-
nuti, circa la stessa quantità di acgua viene immagazzi-
nata nello stomaco attraverso il suo strato ghiandolare
nella mucosa. 
Essa sale dal basso e arriva nello stomaco,
pronta a essere usata per la frantumazione del cibo. 
L'at-
to della digestione di cibi solidi dipende dalla presenza
di abbondante quantità di acqua. 
L'acido si spande sul
cibo, gli enzimi si attivano e il cibo viene sminuzzato eri-
dotto in uno stato fluido omogeneo che può passare
nell'intestino per la fase successiva della digestione.
Il muco ricopre lo strato ghiandolare della mucosa, cioè
quello più interno della struttura dello stomaco
Il muco consiste per 1'88% di acqua e per il 2% di
"impalcatura" che intrappola l'acqua. In questo strato,
chiamato "strato di muco", si crea un cuscinetto natura-
le. Le cellule sottostanti secernono bicarbonato di sodio
che resta imprigionato negli strati di acqua. Ogni volta
che l'acido presente nello stomaco cerca di attraversare
questo strato protettivo, il bicarbonato lo neutralizza.
Il risultato di questa azione è una maggiore produzione
di sale (sodio dal bicarbonato e doro dall'acido). L'ec-
cesso di sale altera la proprietà della suddetta "impalca-
tura" di trattenere l'acqua. L'eccessiva attività di neutra-
lizzazione dell'acido e i conseguenti depositi di sale in
questo strato di muco potrebbero renderlo meno omo-
geneo e denso, permettendo così all'acido di raggiunge-
re lo strato di mucosa successivo, causando dolore.
Il disegno della natura nel far ripassare l'acqua attraver-
so lo strato della mucosa sembra essere quello di