venerdì

SISTEMA USATO PER RIMETTERE SUBITO IN PISTA ATLETI INFORTUNATI

PIASTRINE E FATTORI CRESCITA PER GUARIGIONE TENDINI 

Velocita' di guarigione, recupero totale della funzione e piu' resistenza di tendini e legamenti lesionati o rotti con il 'Platelet Rich Plasma' (PRP), sistema usato finora soprattutto per rimettere in pista velocemente gli atleti infortunati e di cui si e' discusso in questi giorni a Udine in occasione del 4/o Congresso Internazionale della Societa' Italiana di Artroscopia (SIA). 

 Fino a qualche anno fa, sia gli atleti con infortuni ai tendini che i pazienti affetti da tendinopatie croniche avrebbero trovato una sola soluzione: la chirurgia, con lunghi tempi di recupero, allontanamento dall' attivita' sportiva ma anche da quella quotidiana, con lunghe assenze dal posto di lavoro e alti costi per prolungate terapie riabilitative. Responsabile dei lunghi tempi di recupero e' la scarsa vascolarizzazione del tessuto tendineo. 

Oggi, invece, grazie all'applicazione del PRP, concentrato di piastrine che rilascia fattori di crescita, si puo' tornare alle gare, ma anche al lavoro, in tempi brevi. ''L'effetto antinfiammatorio delle piastrine - dice Alberto Agueci, primario ortopedico all' Ospedale di Conegliano (Treviso) - contribuisce a ridurre il dolore dopo l'intervento chirurgico permettendo al paziente di iniziare il recupero e il processo di riabilitazione''. 

 Le moderne biotecnologie permettono oggi di ottenere da un prelievo di soli 9 cc di sangue dello stesso paziente, una quantita' di PRP in forma liquida attivata; oppure, da 18 cc di sangue, una matrice fibrinica attivata di 3 centimetri. 

 Questi derivati piastrinici - spiega l'ortopedico - possono essere utilizzati in diversi modi: in ambulatorio, come PRP in forma liquida attivata per infiltrazioni localizzate sulle lesione tendinee di piccole dimensioni; o nell' intervento chirurgico artroscopico o endoscopico, come matrice fibrinica, per trattare lesioni suturabili delle strutture tendinee. 

I risultati di studi fatti all'Ospedale di Conegliano mostrano che le piastrine prodotte in questo modo - conclude Aqueci - rimangono vitali e rilasciano i fattori di crescita in modo continuo per 7-10 giorni, tempo fisiologico per l'ottimale riparazione e guarigione dei tessuti''.   


fonte:https://www.federfarma.it/VisualizzaNews.aspx?type=Ansa&key=13338

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