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Associazione Eumedica: medici e familiari di pazienti


Si chiama Eumedica ed è una nascente associazione di medici e familiari di pazienti a livello nazionale, ma il segretario è il fiorentino Bruno Fornaro, uno dei pionieri delle cosiddette terapie ossidative

Firenze, 18 febbraio 2009 - Si chiama Eumedica ed è una nascente associazione di medici e familiari di pazienti a livello nazionale, ma il segretario è il fiorentino Bruno Fornaro, uno dei pionieri delle cosiddette terapie ossidative. E proprio Fornaro si è recato alla Camera dei deputati, assieme all’équipe di medici dell’associazione guidata dal presidente della stessa Eumedica Giovanni Barco di Pisa. Palazzo Marini ha aperto le porte del convegno intitolato: Una legge per le terapie ossidative del terzo millennio. Alla presenza del sottosegretario alla salute Francesca Martini e degli onorevoli Luca Bellotti (primo firmatario della proposta di Legge), Castellani e Scapagnini, hanno relazionato i medici Figlini (presidente dell’Ordine dei medici di Pisa), Leonardi, Andreula, Bonetti e Sarteschi. 
Ma perché questa scientifica 'marcia su Roma' dei camici bianchi toscani? Lo chiediamo al presidente di Eumedica, Giovanni Barco. 
“ Perché con questo convegno - risponde Barco - vogliamo finalmente dare voce alla proposta di Legge, indispensabile per regolamentare la cura di certe malattie con i tipi di terapia da noi proposti, affinché questa specializzazione venga esercitata solo da operatori che garantiscano sicurezza “. 
Quali tipi di terapie? 
“Si chiamano terapie ossidative e sono nuove. Una è l’Ossigenoozonoterapia (somministrazione intramuscolare di miscela ossigeno-ozono), per evitare l’intervento chirurgico in malattie come le ernie al disco. L’altra è l’Ossigeno poliatomico in soluzione liquida, usata per la cura di malattie per le quali non esistono terapie risolutive, come il tumore al pancreas e alla prostata, i tumori cerebrali e le malattie degenerative del sistema nervoso centrale. Fra l’altro, l’ossigeno poliatomico si è dimostrato un buon coadiuvante nelle chemioterapie e ne riduce gli effetti collaterali “. 
Ma la gente, dottor Barco, cosa ne pensa? 
“ I numeri parlano chiaro: solo in Toscana nel 2008 siamo passati da 100 mila a 200 mila pazienti. E anche all’estero ci stanno seguendo, benché - per la regolamentazione di questa nuova branca della medicina - aspettino la legge pionieristica voluta da noi medici toscani “.

Leopoldo Gori

fonte:lanazione.ilsole24ore.com