mercoledì

DOLORE AL BRACCIO SINISTRO

meglio una corretta diagnosi di un analgesico


E' importante, tutto ciò, soprattutto per coloro che tendono a curarsi da soli, autodiagnosticandosi i problemi fisici.  Come tutti sappiamo, anche un forte dolore al braccio sinistro può indicare un infarto, ma bisogna considerare che il braccio è un po' il ricettacolo, il punto di arrivo di parecchi dolori, che nascono si dal cuore, ma anche dai muscoli del torace, dall'esofago, dalla spalla, dalla schiena, da uno schiacciamento dei nervi in corrispondenza delle vertebre cervicali. 
 Un calcolo renale può determinare un dolore a livello della colonna, anche molto più in alto rispetto ai reni, e cosi viene spesso scambiato per un male di schiena.  Una compressione sulla radice nervosa del nervo sciatico può essere causa di dolori ad una gamba. Ancora: un diabete può procurare dolore ai piedi, o un embolo può far diventare lo sforzo, di una passeggiata un grande disturbo al polpaccio, perché diminuisce la quantità di sangue che arriva alle gambe. 
Tra i dolori più 'tremendi" ci sono quelli dovuti al parto, il mal di denti, il mai di testa, l'infarto, una colica (soprattutto renale), il dolore dovuto ad una frattura ossea, uno strappo muscolare, il dolore post-operatorio, quello dovuto ai reumatismi e all'artrosi.  Non sempre il dolore in un determinato punto del corpo o a livello di un organo preciso, è attribuibile a quella stessa zona organica, a quell'organo o a quell'apparato.  Per esempio, l'infarto, particolarmente negli anziani, si può rendere evidente come un dolore fastidioso ma non insopportabile alla "'bocca dello stomaco" con un senso di nausea, per altro non sempre presente.  Un dolore all'addome, diffuso, non ben definibile, benché basso, può esser provocato da una bronchite, per cui se parallelamente si osservano tosse e febbre, non si deve escludere che il dolore “basso” abbia una causa "alta". 
Un dolore al torace può essere causato dai calcolo alle vie biliari, come una cefalea può  avere  origine da una scorre posizione della colonna vertebrale, o dal fatto che i muscoli del collo restano tesi e contratti a lungo. I denti possono provocare dolore a distanza: un male di testa è causato spesso da una masticazione scorretta da un rapporto sbagliato tra le arcate dentali, e, in questo caso, colpisce soprattutto le zone laterali e posteriori dei cranio.  L’emicrania può essere scatenata dal nervo facciate trigemino: è stato ipotizzato, che, un abbassamento repentino della quanti di sangue che arriva al cervello può provocare l'uscita dalle cellule del cervello di sostanze come il glutammato, sostanze che potrebbero agire sul trigemino in senso eccitante per cui il nervo farebbe liberare sostanze che aumentano il diametro delle arterie e innescano il dolore alla testa.  E' dunque importante fare una diagnosi precisa, evitando l’associazione: mal di testa=l'analgesico.Là dove esista un dolore è più produttivo interpretarlo come un segnale, e nel rispetto del proprio corpo, capire cosa significa.